L’Agorà del Terzo Millennio di Luigi Taccone[1],

riflessioni di Paola Capitani[2] (paolacapitani@libero.it)

 

Premessa

    

      “Eppur si muove” frase celebre, che può esser utilizzata in un momento di molte idee e progetti ma di scarse concrete realizzazioni. Come la frase letta in uno stand a “Dire Fare”, in questi giorni alla Fortezza da Basso a Firenze, “interazione e intercomunicazione per l’innovazione”. Tre parole che sono tre concetti basilari per la Società della conoscenza e della partecipazione inneggiata e osannata, ma spesso arenata in vuote sacche burocratiche e in dimenticatoi manageriali.

     Tra le idee e i progetti partecipativi l’Agorà del Terzo Millennio propone un Theme Team (interessante la ricorrenza della sigla TM che appare in entrambi i concetti) e innovativa la proposta di Luigi Taccone, formatore e consulente, negli anni ’80 collaborava con Elea[3] a Firenze, in particolare sui sistemi esperti e sui processi decisionali. Passa poi ad attività di consulenza per Api Toscana[4], sul tema del problem solving fonda la Tac srl, sperimentando lo sviluppo di sistemi decisionali a supporto di organizzazioni pubbliche e private.

    Alla fine degli anni 90 e inizio 2000 collabora al Progetto Trio[5] con lo sviluppo di una comunità di operatori del sistema toscano della formazione e successivamente con Confindustria[6] dove si occupa in particolare di gestione multi progettuale dei progetti di servizio per il sistema di imprese, dando vita ad una prima forma associativa delle imprese formative.

   Lasciata questa attività nel 2004 si impegna in attività di consulenza e formazione per lo sviluppo e sostegno di sistemi a crescita utilizzando i criteri e metodi dei “circoli di studio” appena proposti a livello locale.  Si tratta di attivare gruppi di discussione e confronto per realizzare un sistema di rete informale tra gli stakeholder, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, di partecipazione e di co-progettazione (ad es., dalle piattaforme di e-learning alle lavagne interattive).   

      Nel 2005 sostiene e diffonde l’idea Learnet[7] , un progetto basato sui principi della “responsabilità sociale” per verificare se oltre alle regole della Regione Toscana previste per le agenzie formative esisteva uno spazio per realizzare le regole della responsabilità sociale.

     Sono i tempi delle “comunità di apprendimento” e della “creatività”, portata avanti anche con le esperienze vissute nelle manifestazioni programmate da Firenze Tecnologia. Il desiderio di creare un metodo per lo sviluppo, una nuova modalità per le comunità di apprendimento si realizza in particolare nel seminario organizzato presso la sede della Camera di Commercio di Firenze il 2 maggio 2006 in collaborazione con il Gruppo websemantico[8], dove si confrontano in parallelo varie tecniche di brainstorming.

 

  La gestione della conoscenza e le modalità di brainstorming

 

     Il metodo, interessante perché non sempre utilizzato nella pratica, valuta e confronta l’efficacia del livello di partecipazione, i meccanismi formali ed informali di condivisione, alla ricerca di regole che possono facilitare la creatività nelle interazioni di gruppo. In questa esperienza il gruppo, era formato con criteri casuali, da una decina di persone, con un moderatore e un cronista. I gruppi differivano per la tematica e per la tecnologia di supporto, lo stile di conduzione (ogni moderatore ha adottato il metodo di conduzione più abituale). Accanto ai moderatori erano posizionate tecnologie (di memorizzazione, di condivisione, di partecipazione) di vario tipo oltre alla classica lavagna a fogli mobili  il block notes di gruppo per eccellenza, ma anche altri strumenti quali il leggio interattivo, una lavagna interattiva.

   Lo stile guidato dal moderatore, indirizzato da domande chiave che portavano ad altre  problematiche, spontaneo, naturale e coinvolgente per un gruppo non sempre in grado di assicurare una  ricerca delle soluzioni. I punti di forza, i criteri:  la condivisione del problem setting e quella ancora più complessa del problem solving.

     Il gruppo web semantico, formato da ricercatori, professionisti dell’informazione, bibliotecari, addetti a sistemi informativi, comprende anche gli autori dei due volumi “Il knowledge management” e “Scuola Domani”, editi da FrancoAngeli nel 2006, (attualmente in edizione come ebook), e dei due volumi “Comunicare diversa-mente” www.garamond.it, di recente pubblicazione. Un gruppo aperto che, unito da obiettivi e metodi condivisi, ha trovato nella cooperazione in linea un efficace strumento per gestire e diffondere conoscenze ed esperienze, finalizzato alla diffusione di informazione basata sulle stesse parole di accesso, comprensibili per tutti i partner del progetto e soprattutto da parte degli utenti non esperti.

    Allo studio una sperimentazione, per il 2009, sull’information literacy per diffondere metodi e criteri, aggiornare gli operatori attivi in un sistema di rete, dove la rete non è solo quella tecnologica ma quella dei concetti e delle conoscenze. Non si tratta solo di condividere i repository della conoscenza ma soprattutto far interagire competenze ed esperienze diverse, attraverso approcci diversificati, ma uniti dal filo conduttore rappresentato dal metodo di lavoro e dalle verifiche in itinere.

 

Proposte per il 2009

 

  L’”Agorà del Terzo Millennio” è un nuovo metodo di “social network”, basilare per organizzare un confronto democratico e costruttivo nello stesso tempo, ora applicato anche in ambito  AIF, Associazione Italiana dei Formatori della Toscana[9], nella quale si è recentemente istituito il Gruppo “Formazione Professionale”, attivo su Trio[10], la piattaforma e-learning di prima generazione della Regione Toscana e proiettato anche verso il “web 2”  (face book, linkedin, wikipedia), per arrivare nelle biblioteche, nei centri di orientamento o per l’impiego, dentro le facoltà universitarie, in ogni spazio aperto che sa di cultura e libertà di espressione.
    I primi risultati che il gruppo sta ottenendo nel campo del Life Long Learning sembrano molto promettenti (un battesimo di fuoco con un brainstorming di gruppo tra una quarantina di persone, effettuato il 6 novembre dentro la facoltà di Scienze della Formazione occupata, in via del Parione a Firenze, ed una bellissima cornice di studenti universitari del collettivo molto attenti ed interessati).

   Una esperienza di vera Agorà del Terzo Millennio, un insieme di tecnologie di uso comuni (news, forum, email, linkedin, facebook, ecc.) che, immerse nella comunità locale distribuita nel territorio con le dovute connessioni con la rete degli stakeholder, fornisce il ritmo al confronto utilizzando la logica razionale del problem solving e del problem setting, orientandolo verso la progettazione condivisa di soluzioni adatte ai diversi problemi di integrazione del settore (istruzione, formazione, lavoro).

   Un modello organizzativo che in prospettiva potrà trovare applicazione anche per altri problemi sociali, utilizzando gli stessi metodi e criteri appena delineati, e che vedono anche nella dimensione logistica un fattore basilare per la riuscita del progetto.

    Con tali criteri si potrebbe arrivare ad una maggiore incisività dell’azione dell’associazionismo, dove spesso, non si ha la possibilità di essere veramente efficaci e risolutivi nello sviluppo reale del problema, rimanendo a livelli teorici di riferimento. Esperti e consulenti si potranno inoltre confrontare in uno spazio libero ed aperto di “agorà”, dove l’incontro di mentalità differenti, connotate da esperienze diversificate, desiderose di integrarsi e interagire può produrre sviluppo qualificato per la comunità.

    Con facebook o linkedin si possono creare comunità che operano con nuove tecnologie, non solo utilizzando il coinvolgimento degli stakeholder, ma supportando le interazioni sociali con un modello che si snodi a due livelli: problem setting e problem solving. Servono regole chiare ed efficaci per definire problemi (setting) e al tempo stesso per risolvere il problema specifico (solving). I due elementi sono fondamentali – due loop operativi sincronizzati tra loro - altrimenti il sistema non funziona.

    Basilare un network sociale con gli stakeholder, che devono operare in sinergia, secondo i flussi ipotizzati a priori, dove si muovono i facilitatori per i diversi problemi insieme ad un gruppo ristretto (theme team) di esperti che conoscono le esigenze e le problematiche sul tema individuato.

    Una comunità diversa geograficamente, che, attraverso le sinergie del Theme team progettato, ascolta i bisogni del territorio per trovare le soluzioni mirate ai progetti specifici della comunità.

     La citazione di Giovanni Spadolini, a conclusione di questa intervista, aiuta a riflettere sui termini conoscenza, condivisione, agorà del Terzo Millennio, raccogliendo e ampliando quanto già anni fa aveva intuito nel panorama dell’apprendimento e della condivisione senza barriere, perché come sosteneva Churchill “solo guardando indietro si va avanti”.

 

“Il mio desiderio è quello di vedere le stanze della mia casa a Pian dei Giullari - quando io non ci sarò più - popolate di giovani che studiano le carte e i libri che ho raccolto nel corso di tutta la mia vita. Aiutati da un'università più aperta di quella che noi siamo riusciti a costituire e illuminati da un amore per l'Italia maggiore di quello che noi siamo riusciti a trasmettere loro. Voglio che quella casa, dopo la mia morte, rimanga la "casa dei libri". Tutto dovrà rimanere così come è, in cima a quel poggio di cipressi antichi: l'emeroteca, i libri, le collezioni, al servizio delle nuove generazioni di studiosi".

 

 

                                                                                  



[1] Luigi Taccone,  www.taccone.net

[2] Coordinatrice del gruppo web semantico, www.websemantico.eu, dal gennaio 2000, formatrice e consulente opera nella gestione di sistemi informativi. Ha progettato e realizzato negli anni ’80 per l’allora Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze il progetto BIBL in rete sul sito www.indire.it. Autrice di saggi e articoli collabora con Biblioteche Oggi, www.bibliotecheogggi.it,  Personae Magazine, www.personae.it, con International Art and Psychology Association (www.artepsicologia.com), e con il Centro Documentazione del Carcere I Due Palazzi di Padova, www.altravetrina.it.

[3] Elea, la prima società di consulenza e formazione italiana (fondata nel 1979).

[4] API Toscana, associazione piccole e medie imprese.

[5] Progetto Trio Regione Toscana www.progettotrio.it

[6] Confindustria Toscana.

[7] Progetto informale tra stakeholder.

[8] www.websemantico.eu, www.personae.it

[9] www.aifonline.it.

[10] www.progettotrio.it, dopo essersi registrati andare alle Community, in fondo trovare l’ultima community quella AIF -Formazione Professionale e Certificazione delle Competenze ed utilizzare uno dei quattro temi appena costituiti.