Forum Learning - dalla comunità:

 

(…) due seminari "Tecnologie SMART per Firenze" - quello della mattina presso Palazzo Vivarelli Colonna e quello del pomeriggio "Learning e tecnologie" presso l'Associazione Industriali – che hanno consentito di vedere l'uso di uno strumento multimediale di facile approccio.

Una lavagna condivisa, dove per incanto si materializzavano file in formato testo, slide in powerpoint, immagini, filmati, ma soprattutto che simulava la tradizionale lavagna a fogli mobili. Ma grazie alla tecnologia sui fogli, che mobili di fatto sono, è possibile inserire, digitare, visualizzare tutti i documenti che sono presenti sul video interattivo. Inoltre un momento di scambio e di interazione (in presenza o a distanza) grazie alle potenzialità che lo strumento offre.

Infine l'organizzazione dei due seminari, di solo un'ora ciascuno, e iniziati con puntualità anglosassone, ha consentito ai partecipanti di scambiare esperienze e informazioni, e di tracciare un primo basilare filo rosso che collegherà d'ora in poi questa comunità virtuale nata intorno allo strumento tecnologico, ma che necessita sempre di una gestione della conoscenza consapevole e motivata.

 

Paola Capitani  

 

tra le righe dell’incontro di venerdì pomeriggio sembra emergere un nuovo spazio del problema centrato sulle esigenze di rinnovamento del sistema: maggiore integrazione tra le varie modalità di azione, per una comunità territoriale sempre più solidale, nei rapporti con l'individuo - in tutte le sue forme: cittadino, residente, straniero, anziano, studente, extracomunitario ecc. - come vero fruitore finale per una più marcata responsabilità sociale, eccessiva articolazione delle azioni / pluralità degli attori, tendenza alla sovrapponibilità delle proposte ed alla frammentazione dei soggetti - nanismo imprenditoriale più che flessibilità organizzativa -, diritti e doveri degli operatori della formazione anche poco conosciuti, qualità del sistema non sempre sufficiente almeno in relazione a specifici target, tendenza all'auto-referenzialità, ricerca di maggiore competitività del settore servizi, rischiosità della situazione occupazionale ecc.

Io indico questo spazio con LearNeT, nel tentativo di evocare la necessità di costruire una rete anche informale fra tutti gli attori sociali del territorio per un concreto e rapido sviluppo, a livello regionale, di una maggiore responsabilità sociale nel settore della formazione.

 

G2Tac

 

Responsabilità sociale dell’individuo (persona fisica) e responsabilità sociale dell’organizzazione (persona giuridica): quali sono le esigenze, quale il rapporto fra obiettivi e strumenti (obiettivi nell’ambito dell’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita e strumenti tecnologici di scambio e fruizione di contenuti), in un contesto di valori comuni e da tutti pienamente riconosciuti (sostenibilità sociale e responsabilità sociale).

Il concetto-valore in gioco che sta alla base credo riguardi la nostra capacità di guidare “la nostra canoa” (per chi è pratico di vecchi insegnamenti scoutistici…) e questo vale sia per l’individuo come per l’organizzazione. La capacità cioè di saper discernere per poter fare le scelte più giuste per sé e per gli altri, liberandoci il più possibile dai vari livelli di condizionamento e di dipendenza che possano derivare, almeno in parte, dalla nostra “non conoscenza” di strumenti e metodi e dalla mancanza di occasioni di scambio di idee e soluzioni “tecniche” correlate. La mancanza di tale capacità diventa ancor più grave proprio perché, come si dimostra anche dal brain-storming pubblicato, le tecnologie non sono più un problema e ci aprono orizzonti di applicazione e quindi di crescita sempre più ampi.

Quindi non per volare alto a tutti i costi, ma allo scopo di sottolineare l’importanza del contesto in cui ci muoviamo, propongo intanto a tutti come spunto una frase che ho letto oggi, di Angelo D’Arrigo, deltaplanista e uomo d’avventura recentemente scomparso, che credo possa avere a che fare con il nostro desiderio di provare nuove cose e di confrontarci su idee e strumenti per superare i normali confini: “Spingendo quotidianamente i nostri limiti riusciamo, a piccoli passi, a superare le paure che ci vietano il possesso della nostra esistenza”.

 

Daniele Bettinetti

 

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